Il punto più basso dell'anno scorso l'ho raggiunto durante un corso di formazione online. Un pomeriggio mentre facevamo lezione parlando di Illustrator e altre amenità una mia collega è scoppiata a piangere, mi ricordo cosa disse esattamente : "io faccio corsi, mi aggiorno, studio e cerco di non mollare ma non serve a niente, non cambia mai niente, per lo stato sono trasparente visto che ho 50 anni " .
E' stato brutto anche per me ingoiare quelle parole che ,anche se lì per lì non me ne rendevo conto, erano coltellate. Solo ultimamente ho elaborato quanto questa storia mi abbia sconfortato.
Ho lasciato il lavoro a dicembre 2020 a causa di forte mobbing e non ne ho sofferto affatto dato che non era il lavoro dei sogni, anzi ho deciso che avrei ricominciato a studiare e mi sarei data una possibilità migliore.
Durante l'anno ho avuto forti momenti di apatia con cui non ho voluto confrontarmi un granché, ho tentato di lasciarli scivolare via e di studiare ininterrottamente. Ho fatto corsi su corsi e credo di essere solo all'inizio, ma la pandemia sta praticamente distruggendo le mie aspettative. Quel pianto disperato di chi ha deciso di prendersi una pausa per fare la mamma e al suo rientro nel mondo del lavoro viene considerato una mummia ....beh ,mi ha massacrato.
Non ci sono bandi, non ci sono stage, ogni stagione torniamo in zona gialla, arancione, rossa e qualsiasi cosa abbia tentato di mettere in piedi naufraga.
Non essere più in odore di pubertà ed avere delle consapevolezze su come è crudele il mercato è terribile . Certe notti sto ferma a fissare il soffitto e mi domando se non finirò come altri che conosco, che non tentano nemmeno di cavarsi fuori dal pantano della vita.
A voler tirare le somme sono parecchi passi più avanti dello scorso gennaio, ho studiato e imparato tanto, so usare una macchina fotografica molto meglio adesso e qualcosa credo di averlo assorbito anche dal corso di giornalismo ....ma basterà?